venerdì 24 maggio 2013

NELLA CAPITALE GLI SPAZI VUOTI VANNO RIEMPITI DI BUONE IDEE

DOPO L'EX OSPEDALE S. GIACOMO, PROSEGUE LA RASSEGNA DEGLI EDIFICI  VUOTI ED INUTILIZZATI DEL CENTRO STORICO.  E' LA VOLTA DI PALAZZO RIVALDI CHE NONOSTANTE GLI SFORZI DEI PROPRIETARI  PER PRESERVARLO, NECESSITA DI URGENTI INTERVENTI E DI UNA DESTINAZIONE D'USO 

di Giulia Terrana 

Ci sono degli spazi vuoti che potrebbero arricchire il Centro Storico della Capitale. Palazzi, giardini, complessi immobiliari di valore lasciati inutilizzati e abbandonati a se stessi. Abituati a vedere il cuore della città saturo di strutture con una propria collocazione nella vita sociale della città, non pensiamo che esistono edifici storici in cui l’eco rimbalza tra le pareti vuote, senza una destinazione pubblica. 


Tempo fa Noiroma ha denunciato la situazione dell’ex ospedale San Giacomo su via del Corso da tre anni vuoto e senza funzione. Le condizioni in cui versa la struttura non sono delle migliori e più il tempo passa più aumentano i costi per la ristrutturazione quando verrà il momento di destinarlo a qualche uso. Non lontano palazzo Rivaldi costruito in epoca rinascimentale e barocca, con giardino sui Fori e vista sul Colosseo. 

L’ISMA (Ipab Santa Maria in Aquiro), proprietario dal 1975, spende ogni anno solo per i ponteggi e le strutture di sostegno, circa 300.000 euro, senza contare che l’investimento necessario è pari a ben 400.000 euro. “Mentre manca una chiara prospettiva circa il restauro e la destinazione più appropriata -  ha sottolineato Lucio D'Ubaldo, Candidato a Presidente del I Municipio con la Lista Marchini - l'ISMA provvede come può alla cura ordinaria del Palazzo facendosi carico di una spesa di migliaia di euro sottratti con dispiacere di Presidente, Consiglieri di amministrazione e Segretario Generale alla pubblica beneficenza. 

In questo modo ci si limita a impedire che il degrado porti prima o poi a un cedimento strutturale dello stabile”. Un’emergenza che deve essere presa quanto prima in considerazione se si vuole evitare di arrivare al punto di creare dei vuoti di macerie al Centro Storico. 

Ad oggi D’Ubaldo è il solo tra i candidati alla presidenza del Municipio ad aver lanciato l’allarme e messo sul tavolo la questione. Cosa ne pensano gli altri non è dato saperlo.

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